Il giglio è un fiore ornamentale splendido e dai colori vivaci. Nonché un regalo perfetto…

Chissà perché, quando pensiamo al giglio, solitamente si pensa sempre al giglio bianco. Eppure il bianco non è che uno dei tanti colori di questa pianta bulbosa dalle radici perenni, splendida che appartiene al genere Lilium. Ci sono quasi un centinaio tra varietà ed ibridi.

Il giglio è un fiore ideale a scopo ornamentale per abbellire giardini e balconi, ma è anche uno dei più gettonati da quanti scelgono i fiori come un regalo per persone speciali e occasioni speciali.

Come coltivare il giglio

Proprio come tulipani e giacinti, il giglio è una delle piante ornamentali più apprezzate sia per i colori vivaci che per il profumo dolce e intenso dei suoi fiori.

Ora che il grande freddo sembra alle spalle, si avvicina la primavera e con essa il momento ideale per la messa a dimora del bulbo di giglio (così come l’autunno).

La pianta del giglio, originaria dell’Europa, dell’Asia e del Nord America, ha uno stelo che va da un’altezza di 80 centimetri circa, fino a due metri. Si tratta di un fiore grande con petali carnosi e resistenti. A seconda della varietà, i petali possono essere di colore uniforme o sfumato, a volte cosparsi di puntini dal colore più scuro.

Il giglio è una pianta che non ama né terreni pesanti né quelli eccessivamente umidi e soffre, come la maggior parte dei fiori a bulbo, i ristagni d’acqua che possono generare muffe e marciumi.

 

Il terreno ideale per la coltivazione del giglio è quindi morbido e ben drenato, e possibilmente ricco di sostanze organiche stabili. Per questo il ruolo dell’humus di lombrico può essere davvero importante per assicurare una rapida e sana crescita a questa pianta.

 

Ma di quanta acqua ha bisogno il giglio? E come va annaffiato? Beh, possiamo dire subito che la necessità d’acqua varia in base allo stadio di crescita raggiunto dal fiore avendo l’accortezza di lasciare asciugare il terreno tra una irrigazione e l’altra. In Estate e nei periodi più caldi dell’anno è bene aumentare l’apporto di acqua preferendo come sempre le prime ore del mattino per l’irrigazione.

Insomma, il giglio è una pianta semplice da coltivare ma che necessita di particolare attenzione nella scelta del terreno in cui viene messa a dimora.

Giglio, coltivazione in vaso

Giglio fiore

Se, invece, preferisci coltivare il giglio in vaso, ricordati di predisporre sul fondo del contenitore uno strato drenante arricchendo il terriccio con l’humus di lombrico per uso biologico. Mettete a dimora la pianta del giglio in una buca profonda tre volte l’altezza del bulbo e tre volte più larga. Una volta interrata coprite con 15 cm di terriccio, humus e sabbia.

Per la manutenzione le indicazioni non sono diverse da quelle che riguardano la maggior parte delle piante in vaso, quindi è bene dare 3-4 cucchiai di humus per i vasi più piccoli e arrivare fino a 10 per quelli dal diametro maggiore (20-40 cm). Basta spargere l’humus in superficie e innaffiare, ripetendo questa operazione ogni mese con 1/3 della dose iniziale.

La simbologia del giglio

In questo blog non facciamo spesso riferimento al linguaggio dei fiori e ad altre forme di simbolismo di fiori e piante. Tuttavia quello che rappresenta il giglio va ben oltre, perché questa pianta appare spesso nella Sacra Bibbia come simbolo di purezza, speranza e liberazione.

Non è un caso che il Giglio Bianco (Lilium candidum) è detto anche Giglio di Sant’Antonio mentre il Lilium bulbiferum arancione è conosciuto anche come Giglio di San Giuseppe.

Ma ecco alcuni dei passaggi più significativi del giglio nelle Sacre Scritture.

Nel Nuovo Testamento, c’è un forte riferimento al giglio nel discorso della montagna, quando Gesù esorta la folla a non lasciarsi prendere dall’affanno fino a vivere nell’inquietudine e nell’angoscia utilizzando queste parole:

Osservate come crescono i gigli del campo:

non faticano e non filano.

Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria,

vestiva come uno di loro”.

(Matteo 6, 28-29)

Così come nel libro del profeta Osea, significativa testimonianza della fedeltà di Dio verso gli uomini:

Sarò come rugiada per Israele;

fiorirà come un giglio

e metterà radici come un albero del Libano,

si spanderanno i suoi germogli

e avrà la bellezza dell’olivo

e la fragranza del Libano”.

(Libro del Profeta Osea, 14 6-7)