La calendula è una pianta dai bellissimi fiori di un arancione intenso, è facilissima da coltivare e può essere utilizzata a scopo ornamentale, in cucina o come prezioso rimedio per curare piccoli disturbi.

Andiamo a conoscere meglio questa pianta, come possiamo coltivarla e quali sono i suoi usi.

 

La Calendula o Calendula officinalis, è una pianta erbacea spontanea appartenente alla famiglia delle compositae  e raggiunge un’altezza di circa 50-70 cm. È una pianta tenace e forte che fiorisce facilmente.

I fiori di Calendula si raccolgono in aprile-giugno e in settembre-novembre, e la sua caratteristica fioritura a capolino dura per molti mesi rendendo allegro qualunque angolo del giardino o del balcone.

È facile da trovare nei terreni abbandonati e nei campi, spesso persino a bordo strada, ma sempre in posizioni ben soleggiate.

Esistono molte varietà di Calendula di colore e forme diverse, dal bianco al giallo oro fino all’arancione scuro, tutte egualmente belle.

 

LA CALENDULA: UN FIORE DAI MILLE USI

Molto probabilmente la Calendula deve il suo nome al termine latino “calendae” per indicare una caratteristica peculiare di questa pianta che, se il clima lo consente, può fiorire davvero in ogni mese dell’anno, dalla primavera all’autunno e persino in inverno!

Nell’antichità, osservando il comportamento dei suoi fiori si traevano auspici sul tempo, da qui i suoi tanti soprannomi: “fiorrancio”, “sposa del sole” e “orologio dei contadini”.

La Calendula è infatti una specie di barometro per gli agricoltori. Una credenza popolare dice che “se i fiori non sono aperti alle sette del mattino, pioverà di certo in giornata; se i fiori sono aperti tra le sei e le sette si può invece sperare nel bel tempo”.  

I fiori di Calendula infatti non sono statici, al sorgere del sole si aprono e la pianta si orienta verso la fonte di luce mentre al tramonto, col diminuire della temperatura, chiude i suoi fiori e li reclina verso terra.

 

LA LEGGENDA DELLA CALENDULA: DALLE LACRIME DI UNA DEA A UN FIORE DORATO

Per i Latini e i Greci il fatto che i fiori si aprissero al mattino per richiudersi al tramonto, era considerato un simbolo di sottomissione e di dolore per la scomparsa del sole.

Una leggenda greca narra che Afrodite, dea della bellezza, fosse perdutamente innamorata del giovane Adone.

Un giorno Marte, marito geloso di Afrodite decise di mandare un cinghiale inferocito contro il giovane Adone decretandone così la fine.

Afrodite privata dell’amore di Adone, scoppiò in un lungo pianto, ogni volta che le sue lacrime sacre toccavano terra si trasformavano in fiori d’oro, fiori di Calendula.

Per questa ragione nella mitologia greca le pene d’amore venivano a volte rappresentate da una donna giovane che indossava una ghirlanda di Calendule.

Nonostante il fatto che si tratti di un fiore bellissimo dagli intensi colori, ancora oggi la Calendula nel linguaggio dei fiori, simboleggia, la sofferenza e il dolore.

In Inghilterra viene chiamata Marigold, ed è una pianta legata alla Vergine Maria; in India invece è un fiore da donare al fiume, in ricordo dei defunti.

 

LA CALENDULA: UN’AMICA PREZIOSA

Le Calendule sono molto resistenti ed hanno un gradevole e intenso profumo, che risulta assai sgradito alle zanzare.

La pianta contiene infatti il piretro, un composto molto usato nei repellenti anti-zanzara, il che la rende una perfetta pianta da compagnia nelle sere d’estate!

La calendula è un fiore molto utile per mille motivi.

Nell’orto, è una buona vicina per gli ortaggi da frutto come ad esempio i cetrioli, i pomodori, i peperoni, le melanzane, i piselli, i fagiolini, le zucche e le zucchine. Attira nei nostri giardini gli insetti impollinatori come api e i bombi.

COME COLTIVARE LA CALENDULA?

La Calendula è una pianta tenace e semplice da coltivare che porterà allegria in qualunque angolo del giardino o del balcone.

La semina in semenzaio della Calendula può avvenire in primavera e i semi inizieranno a germinare intorno ai 15 gradi.

In alternativa possiamo piantarla direttamente all’aperto nel mese di aprile poiché tollera le lievi gelate tardive. La Calendula è un fiore forte che si risemina da solo di anno in anno.

Il terreno migliore per la crescita di questa pianta è ricco di Humus, leggero, umido e poco acido.

La Calendula teme i ristagni idrici e per questo le annaffiature dovranno essere eseguite con attenzione per evitare l’attacco di malattie fungine o muffe verso le radici.

Durante il periodo della fioritura l’apporto di acqua sarà più importante e regolare mentre nel resto del tempo potremo essere meno attenti.

Non tutti i terricci sono uguali e se decidiamo di coltivarla per uso personale o per consumarne i fiori, dovremo fare attenzione a non usare composti chimici che risulterebbero poi dannosi per la nostra salute.

Anche se la Calendula non è una pianta particolarmente esigente durante la fioritura necessita del giusto nutrimento. Per essere certi di ottenere un buon risultato l’ideale sarà mescolare al terriccio una quantità di Humus di Lombrico pari al 10-20%.

L’Humus di Lombrico è il fertilizzante più completo visto che unisce un eccezionale contenuto di sostanza organica ad un ricchissimo corredo di microflora, acidi umici e fitormoni che stimolano lo sviluppo della pianta.

Inoltre, ha la capacità di trattenere gli elementi nutritivi del substrato come fosse una spugna e, quindi, costituisce una riserva di fertilità a disposizione della pianta.

Se le piante di Calendula sono coltivate per produrre fiori da recidere e seccare andranno cimati i germogli principali per stimolarne lo sviluppo.

Ricordiamo l’importanza di una coltivazione biologica che sia in vaso, in balcone o negli orti a conduzione familiare, per salvaguardare tutte le proprietà officinali e fitoterapiche della Calendula.

 

LA CALENDULA: PROPRIETÀ TERAPEUTICHE

La Calendula è una pianta molto conosciuta nella medicina popolare. La sua composizione chimica la rende un’alleata preziosa della pelle e della digestione.

La Calendula è un ottimo cicatrizzante esterno, permette di ripristinare il film idrolipidico e stimola in modo naturale la produzione di collagene della pelle.

Ha importanti proprietà antinfiammatorie sia nei suoi usi interni che per gli usi esterni. Questa pianta viene usata anche nella cosmesi come ingrediente di base di numerose creme idratanti.

Usando invece i fiori della Calendula si possono realizzare ottime creme nutrienti per le mani o per lenire le screpolature della pelle: la Calendula infatti è un efficace dermoprotettore ed è lenitiva in caso di piccoli tagli, abrasioni, e scottature.

 

TUTTI GLI USI DELLA CALENDULA

La Calendula è una pianta officinale facile da reperire, cresce spontanea nei campi ed è conosciuta da sempre come rimedio popolare di uso comune.

Della Calendula si utilizzano davvero tutte le parti della pianta che sono ricche di principi attivi preziosi per la pelle: vitamina C, olio essenziale, flavonoidi carotenoidi e saponine.

Della calendula si usano principalmente i fiori e, per i decotti, a volte anche i gambi e le foglie.

Meno conosciuto rispetto alle applicazioni esterne è l’uso interno della Calendula.

Viene utilizzata sotto forma di soluzione idroalcolica da assumere diluita in poca acqua. La Calendula è efficace contro le irritazioni delle mucose, per proteggere e lenire varie tipologie di dolore.

Per questo la Calendula è indicata in caso di colite, gastrite ed è un ottimo riequilibrante del ciclo mestruale.

LA VERSATILE CALENDULA: COME PREPARARLA?

Olio di Calendula: prendiamo due cucchiai (circa 10 grammi) di fiori di Calendula e mettiamoli a macerare all’interno di un barattolo di vetro con 100ml di olio d’oliva per 30 giorni. Chiudere bene il vasetto e sistemarlo al caldo, agitandolo ogni tanto per mescolarne il contenuto. L’Olio di Calendula ha molteplici usi, è in grado di accelerare la guarigione delle ferite e lenire scottature e screpolature.

Infuso di Calendula: per un ottimo infuso, per uso interno, versiamo un cucchiaio (circa 5 grammi) di fiori di Calendula in una tazza di acqua bollente, copriamo e lasciamo in infusione per circa 10 minuti. Filtriamo e beviamo dolcificando a piacere con poco miele.

Decotto di Calendula: per uso interno versiamo un cucchiaio (circa 5 grammi) di foglie o fiori freschi di calendula in 1/2 litro di acqua o latte e lasciando bollire per 5 minuti. Perfetto da sorseggiare durante la giornata per alleviare catarro, tosse, febbre e malattie influenzali.

Decotto di Calendula: per uso esterno versiamo due fiori e mezza manciata di foglie della pianta in un litro d’acqua, lasciamo bollire per 5 minuti, filtriamo e lasciamo raffreddare. Intingere nel decotto delle garze sterili e poi applicarle sulle zone da trattare e lasciarle agire per 10–15 minuti.

Tintura madre di Calendula: poni 20 grammi di fiori freschi in 50 cl di alcool a 60° lasciando macerare per circa 7 giorni. Filtriamo e utilizziamo all’occorrenza.

La Calendula è davvero un bellissimo fiore di facile coltivazione, perfetto per abbellire il nostro orto e, come abbiamo visto dalle straordinarie proprietà officinali e non solo: i suoi allegri petali sono commestibili e possono arricchire le vostre insalate estive per un pieno di salute!

Vi aspettiamo a La Terra di Gaia per tante altre piccole curiosità.