Considerato come un frutto in piena regola, il Pomo d’Oro trionfa sulle tavole estive. Consumato fresco, essiccato, in conserve e sott’olio, è prezioso per la salute.
Vediamone insieme le straordinarie proprietà e come coltivarlo facilmente anche in poco spazio.

I Pomodori sono un frutto sorprendente, ricco di sali minerali e vitamine e, con solo 18 calorie ogni 100g, sono l’ideale per chi segue una dieta dimagrante o vuole tenere a bada il colesterolo.

 

PROPRIETÀ BENEFICHE DEL POMODORO

Alcuni studi hanno dimostrato che il consumo regolare di Pomodori apporta grandi benefici al cuore riducendo il rischio di malattie cardiache.

Ricco di licopene e Vitamina C, il Pomodoro stimola le difese immunitarie, è un potente antiossidante ed aiuta a prevenire il cancro.

Insieme ad alimenti come le zucche, i broccoli, i mirtilli e le melanzane, i Pomodori con il loro contenuto di luteina e betacarotene sono particolarmente consigliati per la protezione degli occhi e della vista.

 

IL POMODORO: UNA STORIA CURIOSA

Il Pomodoro è una pianta originaria dell’America sud-occidentale ed era diffuso tra gli Aztechi già tremila anni prima dell’arrivo dei conquistadores.

Per gli indigeni era un alimento molto comune, eppure in Europa venne inizialmente introdotto solo per uso ornamentale e classificato tra le piante velenose.

In Francia il pomodoro veniva consumato esclusivamente alla corte dei re ed era consuetudine, tra i nobili, fare omaggio alle dame di corte di una colorata pianta di Pomodoro.

Solo intorno al 1500 si diffuse in Italia e divenne presto un alimento base sulla tavola dei contadini e dei lavoratori.

Questo ortaggio conquistò definitivamente il suolo italiano con l’invenzione della pizza e con la celebratissima accoppiata con la pasta.

Da quel momento in poi il Pomodoro divenne il re della cucina mediterranea.

Oggi il Pomodoro viene coltivato in tutto il mondo e in Italia è diffuso su tutto il territorio in molteplici varietà locali.

Dal grande Cuore di Bue al minuscolo e saporito Ciliegino, sono un vanto nazionale: ma come si coltivano?

 

COME COLTIVARE IL POMODORO

I Pomodori hanno un ciclo di coltura abbastanza lungo che inizia con il Semenzaio in inverno per terminare in autunno, quando estirperemo le piante esaurite. Ci regaleranno un’estate di raccolto abbondante e saranno i protagonisti del nostro orto.

Per averli pronti e maturi in tempo i pomodori andranno seminati nel semenzaio, come dicevamo, da fine gennaio a fine marzo, meglio se in appositi contenitori alveolati, ad una profondità di circa mezzo centimetro.

Il terreno andrà regolarmente innaffiato e mantenuto umido senza mai eccedere. La temperatura più adatta del semenzaio è di circa 21 C° e i semi di pomodoro germineranno in meno di due settimane.

Al momento del trapianto in piena terra le piantine di pomodoro dovranno aver raggiunto un’altezza di almeno 15 cm.

Facciamo attenzione alla temperatura esterna: il pomodoro ama il clima mite e non sopporta le temperature inferiori ai 10 gradi.

 

LA FERTILIZZAZIONE DI BASE

La concimazione di base è quella che interessa tutto l’appezzamento, o tutto il terriccio che intendiamo usare, prima di trapiantare la coltura e viene realizzata parallelamente alla vangatura.

Bisognerà prendersi cura della terra e renderla ricca di materiale organico, solo in questo modo potranno crescere pomodori rigogliosi e soprattutto sani dal punto di vista nutrizionale.

Per fare questo prima di trapiantare le piantine di pomodoro ci saremo assicurati di aver fornito loro tutte le sostanze utili miscelando l’Humus di Lombrico al terreno che le ospiterà.

A questo punto, prepariamo le buche per l’impianto ed inseriamo in esse circa 50 gr. di humus di lombrico prima della piantumazione. Grazie alla flora batterica e ai fitormoni presenti nell’humus abbiamo un effetto immediato sull’attecchimento radicale e sull’accrescimento della pianta.

 

DOVE COLTIVARE IL POMODORO?

Per i pomodori scegliamo un angolo ben soleggiato del nostro orto, altrimenti potrebbero soffrire e non crescere forti e rigogliosi. Ricordiamo che i pomodori sono piante rampicanti e avranno bisogno di sostegni per la crescita. In questo modo la nostra piantina ben sostenuta potrà arrampicarsi in modo corretto in tutto il suo splendore.

 

IL POMODORO E LA PACCIAMATURA

La pacciamatura è una pratica molto semplice ed estremamente utile sia nell’orto che nel giardino. Serve a isolare le radici dei Pomodori e degli altri ortaggi, dalle escursioni termiche e dalle improvvise gelate primaverili.

È bene scegliere, se possibile, una pacciamatura con materiali naturali: sarà un valido aiuto per mantenere regolare la temperatura del terreno e conservare il giusto grado di umidità. Possiamo scegliere per l’orto della semplice paglia e per il giardino la più decorativa corteccia di pino.

 

COME COLTIVARE I POMODORI IN VASO?

Per coltivare i pomodori in vaso dobbiamo procurarci dei vasi di 30-40 cm e fare molta attenzione ai ristagni d’acqua. Per ovviare questo problema basterà preparare bene il vaso, inserendo sul fondo, dei cocci o dell’argilla espansa che consentiranno il giusto drenaggio.

Successivamente riempiremo il vaso col terriccio giusto, mescolato con un 20% di humus. Anche per le piantine in vaso ricordiamo gli appositi sostegni per la crescita.

I pomodori sono piante che si sviluppano molto, quindi vi consigliamo di scegliere varietà più minute come i pomodori ciliegini o i pomodori Pachino che producono tantissimi frutti pur mantenendosi di dimensioni adatte anche al balcone più piccolo.

 

COMPAGNI DI VASO

Una pratica molto utile e molto bella da vedere è quella di creare una consociazione nel vaso, piantando insieme ai pomodori dei fiori di tagete e del basilico. Questi, oltre a dare un aspetto ornamentale alla coltura, con i loro essudati radicali terranno anche lontani i parassiti.

 

COME E QUANTO ANNAFFIARE I POMODORI?

Come per tutte le piante l’acqua rappresenta una fonte di nutrimento, l’ideale per i Pomodori sarebbe un impianto a goccia. L’irrigazione dovrebbe essere quanto più regolare possibile, cercando di non lasciare i pomodori troppo tempo senza acqua.

Nel caso in cui per svariati motivi ci dovesse capitare di saltare le annaffiature cerchiamo di evitare di dare troppa acqua tutta insieme. Dopo un periodo di astinenza, infatti, sarà meglio irrigare i pomodori in modo graduale.

 

SEGUIRE LA CRESCITA DELLE PIANTINE

Nelle successive tre settimane facciamo molta attenzione al loro sviluppo e, nel caso stentassero a crescere, somministriamo alle nostre piantine di pomodoro il concime giusto. Quali sostanze?

Durante la fioritura la pianta di pomodoro necessita di potassio che renderà dolci e colorate le bacche.

In fase di maturazione invece il pomodoro richiede maggiori quantità di fosforo, unitamente a quelle sostanze più o meno naturalmente già presenti nel terreno.

Anche in questo caso, grazie ai microrganismi e agli enzimi presenti nell’humus, gli elementi nutritivi saranno correttamente assimilati dai peli radicali della pianta.

Non tutti i fertilizzanti sono uguali: scopri in questo articolo quali usare e come farlo per donare alle tue piante di pomodoro una vitalità nuova ed una eccezionale produzione di frutti.

Non possiamo dimenticare che gli eccessi di concimazione sono dannosi tanto quanto le carenze, per questo l’Humus di La Terra di Gaia ha il grande vantaggio di non avere controindicazioni ed è impossibile sbagliarne il dosaggio e danneggiare il terreno.

 

UN’ULTIMA RACCOMANDAZIONE

Durante la crescita della pianta di pomodoro non dimentichiamo di asportare frequentemente le così dette femminelle, ossia i germogli che si formano all’ascella fogliare i quali, se non asportati, succhierebbero energia alla pianta penalizzando la corretta fruttificazione.

 

IL POMODORO: L’ITALIA IN UNA BACCA ROSSA

Il Pomodoro è il simbolo per eccellenza della cucina mediterranea e vanta innumerevoli eccellenze. È presente ogni giorno sulle nostre tavole in uno degli infiniti modi in cui la nostra cucina ha saputo interpretarlo.

Dai maccheroni all’insalata e persino in alcune deliziose marmellate.

Noi vi presentiamo un gustoso piatto unico estivo o un secondo piatto invernale.

 

POMODORI RIPIENI UN CLASSICO ITALIANO

Procuriamoci alcuni pomodori maturi da insalata, tagliamone via la sommità e provvediamo a svuotarli con un cucchiaino. La polpa andrà tritata con cipolla, sedano e carote che faremo appassire in una padella con un filo d’olio di oliva.

A questo punto possiamo scegliere se unire un trito di carne o del riso lessato precedentemente a seconda della portata che vogliamo cucinare. In entrambi casi andranno amalgamati in una ciotola con il trito rosolato, un uovo e del prezzemolo.

Amalgamiamo bene il tutto e riempiamo i pomodori con il composto. Disponiamoli in una terrina con un filo d’olio e passiamoli in forno per un’ora circa. I Pomodori ripieni saranno un successo sulla nostra tavola sia caldi che freddi!

 

Vi aspettiamo a La Terra di Gaia per tanti altri piccoli suggerimenti.